Recensione: “Ai sopravvissuti spareremo ancora” di Claudio Lagomarsini

Sinossi: Una “tragedia della porta accanto” dai toni alti e trasfigurati. Il ritratto lucido e impietoso di un mondo al tramonto visto con gli occhi di un ragazzo, impotente di fronte alla realtà in cui si trova a vivere.Un giovane è costretto a tornare nel paese d’origine per vendere la casa di famiglia: è un …

Recensione: “Piano concerto Schumann” di Paola Maria Liotta

Sinossi: Il Piano Concerto Schumann e il dono di una spinetta precipitano la pianista Fiamma Fogliani in una spirale di emozioni e intrighi. La quête prenderà corpo dentro e fuori di sé, inducendola a riscoprire nell’amore per la musica la sua ragione di vita e la sola possibilità di affrontare la violenza e il male. …

Recensione: “Extravergine” di Chiara Moscardelli

Sinossi: L'esilarante romanzo di formazione di una ragazza moderna che avrebbe tanto voluto essere all'antica, ma imparerà che nulla può fermare chi ha deciso di cambiare. A quasi trent'anni ci sono difetti che nessuno ti perdona, e uno di questi è la verginità. Dafne Amoroso lo sa benissimo, anche perché la sua esuberante amica Ginevra …

Recensione: “La ragazza delle meraviglie” di Lavinia Petti

Sinossi: Napoli, quartiere Forcella. In una fredda notte d’inverno, una neonata viene abbandonata nella Ruota degli Esposti dell’ospedale dell’Annunziata. Al collo ha una catenina di rame con due misteriosi oggetti, una chiave arrugginita e una moneta antichissima. Adottata da una famiglia di estrazione popolare, Francesca Annunziata, che si fa chiamare Fanny, trascorre nelle campagne del …

Recensione: “Il tempo non è mai abbastanza” di Irene Stasi

Sinossi: Alice lavora in una clinica veterinaria, ha ventisei anni, una sorella di nome Beatrice e tanta voglia dell'unica cosa che invece non può avere: la vita. Succede sempre così: amiamo le cose che non tornano indietro. Capita con le occasioni quando si perdono, con l'amore quando scappa, ma anche con il tempo quando ci …

Recensione: “L’opale perduto” di Lauren Kate

Sinossi: E Violetta si sentì meno sola. Erano due spiriti affini su un tetto.È una cupa notte di dicembre del 1725, Venezia è stretta nella morsa dell’inverno. Violetta, cinque anni, si è rifugiata nella soffitta dell’istituto per trovatelli noto come Ospedale degli Incurabili, dove vive. Oltre il vetro gelido di una finestra, con la sua …