Recensione: “L’ultima gru di carta” di Kerry Drewery


Sinossi:

Una storia di sentimenti nell’orrore di Hiroshima.

Dice un proverbio giapponese: se avrai la pazienza di piegare mille gru di carta, il tuo desiderio si avvererà. È una splendida giornata d’estate. Ichiro, che sta per compiere diciotto anni, e il suo amico Hiro si godono una giornata libera dalla mobilitazione per lo sforzo bellico. Una luce abbagliante accompagna l’esplosione della bomba che cambierà le loro vite e il mondo. Feriti e confusi, i due ragazzi attraversano la città devastata alla ricerca della sorellina di Hiro, Keiko, che si trovava all’asilo. Quando dopo ore di disperata ricerca finalmente riescono a trovarla, alla gioia di abbracciarla illesa si sostituisce presto la consapevolezza di non essere in grado di portarla davvero in salvo. Hiro è ferito gravemente e Ichiro capisce che deve cercare aiuto, che da solo non potrà mai farcela. Chiede a Keiko di aspettarlo lì dov’è e in pegno della sua solenne promessa di tornare a prenderla le lascia un origami, una gru di carta. Ma le cose non andranno come sperava…


Recensione:

Dice un proverbio giapponese: se avrai la pazienza di piegare mille gru di carta, il tuo desiderio si avvererà.

Hiroshima, 1945. Ichiro, quasi diciottenne, e il suo amico Hiro sono insieme quando la loro vita viene stravolta da una luce abbagliante: una bomba nucleare ha distrutto la loro città. Feriti gravemente, si mettono subito in cerca di Keiko, la sorellina di Hiro, che, al momento dello scoppio, si trovava all’asilo. Ma le macerie sono troppe e gli incendi indomabili, e quando finalmente riescono a trovarla la gioia lascia subito spazio alla consapevolezza di non poter raggiungere tutti insieme l’ospedale.
È per questo che Ichiro prende la decisione più logica per una situazione così delicata. Di certo, però, non può aspettarsi che, da quel momento in poi, inizierà a convivere con un senso di colpa irrefrenabile…

Con delicatezza e sensibilità, Kerry Drewery ci racconta una delle pagine più dolorose della storia: lo sgancio della bomba atomica su Hiroshima da parte degli americani.

“Il rimorso strazia, tortura, tormenta, alla fine rimane un vuoto. Un buco.”

L’ultima gru di carta” è un romanzo di grande impatto emotivo che alterna presente e passato all’interno di una narrazione che non mira a schierarsi, a puntare il dito contro, ma che pone l’attenzione sui sentimenti delle persone, sulla paura e sul senso di smarrimento; sui loro futuri spezzati, sui rimpianti e i sensi di colpa.
È un libro che fa pressione sulla memoria e che mira alla sensibilizzazione: dopo tutto questo tempo, c’è qualcosa che abbiamo imparato?

Il romanzo di Kerry Drewery è una storia che commuove, resa ancora più intensa grazie allo stile adottato dall’autrice: paragrafi ordinari alternati a versi in prosa rendono la lettura di forte impatto emotivo. Inoltre, le illustrazioni di Natsuo Seki – tutte rigorosamente nelle tonalità del bianco, nero e rosso – incidono perfettamente sulla carta quei tragici momenti.


Declaimer: ringrazio la casa editrice Rizzoli per avermi omaggiato la copia.


La mia valutazione:

Classificazione: 4 su 5.

Piccole informazioni sul libro e sull’autore:

Autore: Kerry Drewery
Titolo: L’ultima gru di carta
Collana: Ragazzi
Pagine: 288
Codice isbn: 9788817147576
Prezzo in libreria: 15.00 €
Data Pubblicazione: 28/07/2020


Kerry Drewery:

Kerry Drewery vive nel Lincolnshire, tra la campagna e il mare. Ama correre, andare in bicicletta e nuotare, cosa che fa anche in inverno, nel lago, senza muta. È autrice di romanzi per Giovani Adulti finalisti a numerosi premi, e della provocatoria trilogia Cell -7, tradotta in più di dieci lingue.

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