BLOGTOUR: Alla scoperta di Solferino – “L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre” di Marilù Oliva


Ciao lettori, il blog tour “Alla scoperta di Solferino” continua a gonfie vele.
Eccoci arrivati alla quinta tappa della seconda settimana.

Il romanzo che ho scelto di presentarvi con tanta emozione è “L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre” di Marilù Oliva.
Come sempre, mettervi comodi e godetevi il viaggio.
Pronti?!



Sinossi:

L’Odissea non è la storia del viaggio di un uomo: è la storia d’amore di molte donne.

C’è Calipso, che, avvinta dalle sue stesse reti di seduzione, si innamora di Ulisse ma deve lasciarlo andare. C’è Euriclea, la nutrice che lo ha cresciuto, e ci sono le Sirene, ciecamente decise a distruggerlo. C’è Nausicaa, seduttrice immatura ma potente, che non osa nemmeno toccarlo. C’è Circe dominatrice, che disprezza i maschi finché non ne incontra uno diverso da tutti gli altri. E naturalmente c’è lei, Penelope, la sposa che non si limita ad attendere il marito, ma gli è pari in astuzia e in caparbietà.

In questo libro, sono loro a cantare le peregrinazioni dell’eroe inquieto, ciascuna protagonista di una tappa della grande avventura, ribaltando la prospettiva unica del maschile nella polifonia del femminile: che conquista, risolve, combatte. Alle loro voci fa da controcanto quella di Atena, dea ex machina, che sprona sia Telemaco sia Ulisse a fare ciò che devono: la voce della grande donna dietro ogni grande uomo.

In un curioso e riuscito alternarsi di punti di vista, torna in vita e vibra di nuovi significati un classico immortale, in una narrazione che vola alta sulla varietà e sulla verità dei sentimenti umani.


Recensione:


Odisseo, re di Itaca.
Guerriero valoroso, vagabondo e naufrago.
Mente geniale e folle.
Uomo dalle mille risorse.

La figura di Odisseo è sicuramente tra quelle più discusse dell’intero poema di Omero, ma chi lo dice che non sarebbe ancora in viaggio, se tutte le donne incontrate non l’avessero aiutato?

“Eccolo, lo sfuggente. Il re divenuto naufrago. L’uomo sballottato dall’ira degli dèi. Il mare me l’ha rovesciato sulla battigia nudo e disperato, mi è bastato uno sguardo per perdermi in lui e offrirgli tutto ciò che avevo. Una grotta come rifugio. I profumi dell’isola di Ogigia. La serenità di un vitto. E, più grande di ogni cosa, l’immortalità. Ma lui, imbrigliato nel bisogno di quotidianità comune agli umani, ha preferito continuare a sognare il suo viaggio di ritorno”


È sulla base di queste premesse che si apre la rivisitazione sull’Odissea di Marilù Oliva.

L’ autrice ci propone un punto di vista inusuale sull’intero poema: quello delle donne che, anche se per un breve lasso di tempo, hanno incontrato e aiutato Odisseo a fare ritorno in patria.
Donne che sono figure sagge e bellissime, e che appartengono a diverse collocazioni sociali.

Dietro ogni esule si nascondono storie che tutti dovremmo ascoltate attentamente, perché potrebbero ribaltare ogni pregiudizio.”

La narrazione si apre con Calipso, dea ammaliante e donna forte che ha come unico punto debole l’essersi infatuata dell’eroe itacese.

Subito dopo facciamo la conoscenza di Nausicaa, principessa affascinante e dal cuore generoso, alle prese con il suo primo amore.

Ci sono le Sirene, metà uccelli e metà pesci, e Circe, maga dallo spirito libero e rivoluzionario.

Conosceremo Euriclea, nutrice e schiava devota, e Penelope, una donna tanto forte quanto paziente.

Ed infine Atena, così decisa e sicura di sé. Colei che sorveglia e accompagna per tutto il tempo Odisseo. Indubbiamente la mia preferita.

Mai ho desiderato costruire qualcosa con un uomo. Ho disdegnato troppi Feaci, mi accusano di essere una principessa schizzinosa. E poi è giunto quest’eroe bello come un dio, maturo, saggio, intelligente come nessuno e mi ha espugnato il cuore.

Marilù scava nei loro sentimenti e porta allo scoperto le loro debolezze. Ne mette in risalto gli aspetti che più le accomunano: emarginazione e solitudine.
È intrigante entrare nei loro pensieri, altrettanto interessante comprendere il punto di vista di donne dalla personalità e dai sentimenti differenti fra loro.

La riscrittura in prosa di Marilù Oliva è curata e rispettosa, sicuramente innovativa.
La penna dell’autrice incanta, appassiona e incuriosisce il lettore.

L’ Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre” è un viaggio appagante che non smette mai di stupire.
Una rilettura rivisitata, fedele all’originale, di un poema epico che è una continua fonte di ispirazione.


È chiaro che dietro all’opera di Marilù Oliva c’è tanto lavoro e tanto studio.
Tuttavia, il romanzo si presenta sorprendentemente scorrevole e adatto anche ad una fascia d’età minore.
In particolare per chi, come me, non ha alle spalle un bagaglio stracolmo di conoscenza sulla mitologia greca e desidera approcciarsi per la prima volta all’Odissea, rinunciando a guardare quasi timoroso quel grosso volume che aspetta ormai già da tempo sul comodino.


Declaimer: ringrazio la casa editrice Solferino Libri per avermi coinvolta nell’iniziativa e per avermi omaggiato la copia.


La mia valutazione:


Piccole informazioni sul libro e sull’autore:

Autore: Marilù Oliva
Lingua: Italiano
Pagine: 224
Anno: 2020
ISBN: 978-88-282-0361-2
Collana: Narratori
Formato: Brossura
Prezzo di copertina: 16 euro


Marilù Oliva:

Marilù Oliva è scrittrice, saggista e docente di lettere. Ha scritto due thriller e numerosi romanzi di successo a sfondo giallo e noir. Ha co-curato per Zanichelli un’antologia sui Promessi Sposi, e realizzato due antologie patrocinate da Telefono Rosa, nell’ambito del suo lavoro sulle questioni di genere. Collabora con diverse riviste ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero.www.mariluoliva.net.

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