Recensione: “Un litro di lacrime” di Kitō Aya


Sinossi:

Nel vasto mondo asiatico, il diario di Kito¯ Aya ha conosciuto un successo inarrestabile: pubblicato sul finire degli anni Ottanta in Giappone, ha venduto oltre un milione di copie. Una platea affollata per il racconto in prima persona di una ragazzina quindicenne che ha ispirato e incantato un intero continente. Aya racconta dieci anni della propria vita, racconta l’adolescenza e l’inizio dell’età adulta, una vita come tante, ma senza prospettiva, un’esistenza minata dalla malattia, ecco la differenza. Ed è racchiusa qui la potenza di queste pagine: nella ribellione, nell’ironia, nella fragilità che si trasforma in forza, che fanno di Aya un simbolo, una figura di culto. Perché, al di là della sua particolare condizione, è riuscita a gridare con voce limpida cosa vuol dire diventare grandi, e a contare quante lacrime servono per affrontare le sconfitte. Inedito per trent’anni in Europa, il diario di Aya arriva oggi a noi con la stessa, rara forza di allora.


Recensione:

“Qual è il senso della mia esistenza, mamma?”

Aya ha solo quattordici anni quando si rende conto che la sua vita sta per cambiare per sempre.
A poco a poco, comicità a dimagrire, i suoi riflessi rallentano e anche la sua camminata si fa incerta.
I medici dicono che è atassia spino cerebellare, una malattia degenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale e che va a distruggere tutte le capacità motorie del corpo.

“Ogni persona cova un dolore inesprimibile. Quando ripenso al passato mi viene da piangere, ed è un guaio. La vita è stata terribilmente crudele con me, e l’ho attraversata a fatica. Non mi ha offerto nemmeno un sogno. Quando immagino il futuro, altre lacrime cominciano a cadere.”

Un litro di lacrime” è una raccolta di pensieri che Kitō Aya ha scritto sui suoi quaderni a partire da quel fatidico giorno.
Gli anni passati in ospedale, le lacrime, la disperazione, la battaglia che ha dovuto affrontare fino alla fine, scorrono diretti e taglienti davanti agli occhi.

Attraverso quelle pagine, Aya ci racconta delle numerose difficoltà legate alla malattia e ci parla degli obiettivi che si è stabilita per non crollare, per non darla vinta a quel brutto mostro intenzionato a non andare via da lei.


Un litro di lacrime” è un pugno violento alla bocca dello stomaco; le pagine del romanzo sono dure da digerire ed è impossibile fare a meno di commuoversi.

Che problema c’è a cadere? Puoi sempre rialzarti. Quando cadi, solleva gli occhi al cielo. Anche oggi si stende sopra di te, azzurro e sconfinato. Riesci a vederne il sorriso? Sei vivo.

È doloroso leggere i pensieri di una ragazzina che si sente diversa rispetto ai suoi coetanei; si sente sbagliata e inutile a causa di un destino che le si è imposto con la forza.

È davvero dura leggere dei suoi sogni infranti, di tutte le volte in cui, cadendo, si è fatta forza da sola o ha dato sostegno a chi, invece, doveva infondere coraggio a lei.

È complesso spiegare quanto dolore si prova a leggere le paure di una persona per il proprio futuro incerto; fa male sapere che il sogno di una ragazzina non è nient’altro che crescere e diventare una donna, di riuscire a fare autonomamente almeno le cose più scontate agli occhi degli altri.

“Ma ho deciso come mi comporterò: mostrerò a tutti il mio vero io, sin dall’inizio e senza nasconderlo.”

Le parole di Aya sono spontanee, sincere, e fanno male; rendono impotenti, ma sono necessarie.
È incredibile quanta forza e quanto coraggio riesca a trasmettere attraverso quelle pagine.

Un litro di lacrime” è un libro che tutti dovrebbero leggere perché induce a riflettere sul valore e sullo scopo che attribuiamo alla nostra vita; ci sprona a non arrenderci di fronte alle avversità, nemmeno quelle che talvolta si presentano più grandi di noi. Soprattutto, ci insegna ad affrontare qualsiasi cosa con il sorriso e un forte ottimismo, e con tanta forza di volontà. Perché Aya è questo: una piccola donna, ma un grande esempio per tutti.

Declaimer: ringrazio la casa editrice Rizzoli per avermi proposto e omaggiato la copia.


La mia valutazione:


Piccole informazioni sul libro e sull’autore:

Marchio: Rizzoli
Collana: Narrativa straniera
Prezzo: 16.00€
Pagine: 192
Formato libro: 21.0×13.5×1.4
Tipologia: CARTONATO
Data di uscita: 01/10/2019
ISBN carta: 9788817143424


Kitō Aya:

Margaret Storm Jameson

(luglio 1962 – maggio 1988). Il suo diario, Un litro di lacrime, è stato pubblicato postumo.