Recensione: “Il tempo non è mai abbastanza” di Irene Stasi

Sinossi:

Alice lavora in una clinica veterinaria, ha ventisei anni, una sorella di nome Beatrice e tanta voglia dell’unica cosa che invece non può avere: la vita. Succede sempre così: amiamo le cose che non tornano indietro. Capita con le occasioni quando si perdono, con l’amore quando scappa, ma anche con il tempo quando ci dicono che non è abbastanza. Come si trasforma la vita di una ragazza giovane, quando diventa a scadenza? Ha più valore il tempo che c’è, o quello che manca? Ma soprattutto, davanti alla morte, come si fa a lasciare spazio anche al coraggio di amare? Irene Stasi ci racconta di come tutto può cambiare, di come a volte le lacrime ricoprano il sorriso e di come le cose belle possano comunque accadere. Perché a volte è inevitabile soffrire, ma a modo suo, l’amore ci salva sempre.

Recensione:

Quante volte hai desiderato confessare i tuoi sentimenti alla persona che ami, ma per mancanza di coraggio hai sempre rinunciato?
Quanti “ti voglio bene” hai detto sinceramente o spontaneamente ai tuoi genitori, fino ad ora? Scommetto che sono parole che di rado escono dalla tua bocca; forse perché la cosa ti imbarazza, oppure perché pensi sia una cosa scontata.

Ma se il tempo che ti resta da vivere fosse limitato, come reagiresti? Come ti sentiresti a dover vivere costantemente sul filo del rasoio?

Alice, la protagonista di questo romanzo, lo sa bene cosa significa vivere la vita con la consapevolezza di non poter più riabbracciare le persone a lei care da un giorno all’altro.

“Mi ero da sempre preoccupata di costruire un futuro ben delineato senza mai considerare il fatto che il mio presente non sarebbe durato per sempre. Il rumore delle onde non servì a rilassarmi, mi soffocava l’idea che da quel momento in poi tutto il tempo del mondo non sarebbe mai stato abbastanza.”

Quando la sua cara amica Carlotta le diagnostica un cancro terminale al cervello, Alice, veterinaria e appena ventiseienne, si vede crollare il mondo addosso.

Cosa ha fatto per meritare tutto questo? È ancora giovane e con tante cose da fare, ma soprattutto, quando la morte ti si presenta davanti senza preavviso, qual è il modo giusto per affrontare le cose e vivere il poco tempo che resta?

“Crediamo di essere immortali, di avere tutto il tempo del mondo a disposizione, pensiamo che la giovinezza ci renda immuni da ogni male, eppure non è così.”

Irene Stasi ha creato una storia di grande impatto emotivo.
Con la sua penna – diretta, asciutta, incalzante – ha dato vita a dei personaggi memorabili, che restano ancorati al cuore anche a fine lettura.

Alice è la figura attorno alla quale ruotano tutti gli altri protagonisti del romanzo ed è senz’altro la personalità che più mi ha sbalordita.
È sorprendente e rilevante come lei riesca a maturare velocemente con il susseguirsi delle vicende: quando l’unica cosa che riesce a pensare, spaventata e distrutta, è che “il tempo non è mai abbastanza”, ecco che reagisce e acquista consapevolezza della situazione.

Prende di nuovo le redini della sua vita tra le mani e accetta il suo destino per quello che è, perché non c’è verso di cambiarlo ed è inevitabile soffrire almeno un po’.
Tuttavia, malgrado la sua sofferenza, Alice non si perde d’animo; da quel momento in poi capisce qual è realmente il valore di ogni cosa e cerca di vivere tutto al pieno delle sue emozioni: i suoi sogni e i suoi desideri non le fanno più paura.

Ho letto “Il tempo non è mai abbastanza” con il sorriso sulle labbra e con le lacrime agli occhi.
Quando mi sono imbattuta in questa nuova avventura tutta da leggere,sapevo già cosa aspettarmi dalla storia nata dalla penna di Irene e, nonostante ciò, non ne sono rimasta affatto delusa.

Poi però c’è stato un momento in cui gli eventi hanno subito una variazione improvvisa e l’arrivo del colpo di scena finale mi ha letteralmente spiazzata, annientata.
Le mie emozioni sono andate fuori controllo e ciò non ha fatto altro che farmi apprezzare ancora di più questo romanzo.

“Ho imparato a mie spese che il tempo non è mai abbastanza, ma se capiamo il valore di ogni singolo secondo, non saremo mai impreparati e non esisterà mai un momento sbagliato per lasciare questa vita.”

Ne “Il tempo non è mai abbastanza” la malattia non è vista come un punto di arrivo, ma di partenza: è l’inizio di una vita più consapevole, la motivazione che prima mancava per poter concretizzare i sogni che ci hanno sempre fatto paura.

Quando la vita ci mette a dura prova, si cambia; si diventa più responsabili e tolleranti alle emozioni: si apre il cuore alle nuove esperienze e alle nuove possibilità, e perché no, anche all’amore.

Questo è un romanzo profondo che consiglio caldamente di leggere per le tematiche delicate che affronta, ma anche perché Irene, in un modo tutto suo, cerca di infonderci tanta forza e speranza attraverso la sua storia.

Le sue parole cullano costantemente il lettore e non lo lasciano solo; penetrano a fondo e comprendono ogni suo singolo pensiero, e forse questo è ciò che rende speciale la sua scrittura, così evocativa.

Declaimer: ringrazio la casa editrice New-Book Edizioni per avermi omaggiato la copia.

La mia valutazione:

Piccole informazioni sul libro e sull’autrice:

Editore: New-Book Edizioni
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 23 luglio 2019
Pagine: 384 p., Brossura
EAN: 9788897546832

Irene Stasi:

Irene Stasi è nata a Crotone nel 1989. All’età di dieci anni si è trasferita a Napoli, dove vive attualmente. Ha conseguito la laurea in scenografia presso l’Accademia di Belle Arti ed ha collaborato presso un giornale locale. Ha già pubblicato un primo romanzo dal titolo Oltre ogni distanza (Start Press, 2015), un secondo dal titolo Ali di carta (Gruppo Albatros il Filo, 2016) e un suo racconto è stato edito nella raccolta di storie Chi ce l’ha più s*****o di Federica Bosco (2017). Oggi la sua passione più grande resta la scrittura ed ha già in progetto un nuovo lavoro in collaborazione con l’amica e collega Luana Papa.

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