Recensione: “Prima degli occhi” di Emanuele Piccinino

Sinossi:

In via Nizza 29, al 3° piano, abita la giovane Chiara. In via Nizza 31, al 3° piano, abita il misterioso Alex. A dividere le loro camere da letto, solo un muro di vecchi mattoni. Una notte, il pianto di Chiara attraversa il muro, e Alex decide di non lasciarla sola. Da quella notte, non potranno più fare a meno l’uno dell’altra. Una storia che esplora le menti, in un mondo dove conta solo quello che vedono gli occhi. Parole, sensazioni, ed emozioni travolgeranno i protagonisti nella penombra delle loro camere da letto. Fino a che punto si spingeranno le parole, prima di lasciare spazio agli occhi? Ci si può vedere, senza vedersi? Ci si può toccare, senza toccarsi?

Recensione:

Chiara e Alex: due ragazzi caratterialmente diversi, due persone totalmente estranee l’una all’altra.
Lei si trasferisce a Torino per sfuggire ai problemi della sua incasinata vita privata, lui è un ragazzo misterioso che nemmeno i vicini di casa conoscono minimamente.

Due persone, due anime sconosciute che il destino, nel momento più opportuno, decide di mettere sulla stessa via.

Entrambi abitano in via Nizza 29, tutt’e due al terzo piano: a separarli esiste solamente un muro di vecchi mattoni che funge da barriera, nelle loro rispettive stanze.
Sarà proprio grazie a quella parete che i due giovani avranno la possibilità di conoscersi, senza poter fare più a meno l’uno dell’altra.

<<Alcune persone amano la malinconia, quel posto dentro sé stessi dove non si è felici e non si è tristi. Dove si ha voglia solo di essere accarezzati e abbracciati.
Alex e Chiara senza saperlo si stavano abbracciando, per caso o per destino, poco importa. Quel che conta davvero è che alcune persone, prima ancora di rendersi conto di esistere in un Noi, esistono già.>>

Prima degli occhi” di Emanuele Piccinino è una storia eccezionale, capace di far sognare ad occhi aperti e che ho trovato estremamente originale e fuori dal comune;
Una storia d’amore mai scontata, che insegna a riflettere e a capire che ciò che conta non è l’apparenza, ma guardare dentro al cuore delle persone e cullare delicatamente ogni loro emozione.

Ci si può vedere senza vedersi? Ci si può toccare senza toccarsi?
Sembrerebbe inverosimile ma è così che Chiara e Alex si innamoreranno senza vedersi e toccarsi mai, solamente grazie al loro scambio intenso e penetrante di sensazioni, emozioni, pensieri, e alle loro chiacchierate notturne capaci di abbattere il muro, l’unico ostacolo che li separa.

L’autore, Emanuele, ci regala un romanzo dal quale è difficile staccarsi.
I personaggi da lui creati entreranno con facilità nel cuore del lettore e resteranno impressi nei suoi pensieri, incapaci di abbandonarlo.

Emanuele Piccinino è riuscito a creare un’opera coinvolgente sotto molti punti di vista.
Il suo stile di scrittura e il suo modo di narrare gli eventi con naturalezza sono davvero accattivanti e appassionanti, e ciò rende la lettura molto scorrevole e facile da seguire.

Prima degli occhi” non è soltanto un libro che narra una piacevole storia romantica ma, allo stesso tempo, è anche un romanzo di formazione perché assistiamo ad una crescita lenta, efficace e a una inaspettata evoluzione dei personaggi: il lettore si ritroverà a vivere, come se fosse uno spettatore in prima linea, la vita dei protagonisti principali, a condividerne gioie, emozioni e paure.

Consiglio la lettura di questo romanzo? Assolutamente. Senza dubbi, è un libro che fa riflettere su diversi problemi che, spesso, riscontriamo nella vita e che prima o poi dobbiamo superare con determinazione.
Inoltre, è una storia che offre numerosi spunti di riflessione e che, tuttavia, necessita attenzione e vale la pena leggere.

Declaimer: ringrazio la casa editrice Newbook Edizioni per avermi proposto e omaggiato la copia.

La mia valutazione:

Piccole informazioni sul libro e sul’autore:

Editore:New-Book
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 1 aprile 2019
Pagine: 240 p., Brossura
EAN: 9788897546702

Emanuele Piccinino:

Emanuele Piccinino è nato a Torino nel 1987. Scrive le prime poesie da adolescente, ma varie vicissitudini lo portano ad abbandonare il liceo e la scrittura. All’età di 26 anni decide di riprendere in mano la penna, scrive centinaia di poesie inedite, e altrettante ne pubblica sui social, avvicinando alla sua scrittura, realista, immediata, e a tratti irriverente, un folto numeri di lettori. Prima degli occhi è il suo romanzo d’esordio.

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